“Non ho pertanto nulla contro “i nostri amici a quattro zampe” o contro qualsiasi pelosità che deambuli con più di due arti. Ma mi sono robustamente rotto i coglioni. Sui media cosiddetti è una settimana che ce la menano con la liberazione dei beagles, sulle pages dei networks schiere di cuori commossi esultano come ad un nuovo 25 aprile, altri tuonano contro la triste sorte dei micetti sfortunati, ma a nessuno in generale sembra fregare più di un cazzo degli operai tarantini posti di fronte alla scelta “morire di cancro o morire di fame”. Abbiamo controllato i titoli di vari quotidiani online. La faccenda Ilva viene al sesto posto, mentre la liberazione dei beagles è saldamente piazzata in seconda posizione, con foto dei singoli cagnetti e dei loro liberatori con le sportine.”
(via Sbatti il cane in prima pagina. at Mauro Biani [punto] it)